martedì, dicembre 23, 2008
Questione Morale......?..Si grazie....
Della questione morale, e la bufera mediatica-giudiziaria, che sta prendendo forma in questo ultimo periodo a carico soprattutto del neonato PD, si sono riempite pagine e pagine di giornali/settimanali. Il ragionamento che vorrei proporre e' ,invece, un tentativo di analisi del perche' si sia arrivati a questo punto, delle motivazioni per le quali la connettività tra politica e mondo degli affari e' diventata( ridiventata?) cosi' significativa da dover interessare la magistrutura.
In primo luogo ritengo ci sia un errore di fondo degli esponenti ex ds, sulla valutazione del periodo Craxiano anni '80; ossia la capacita' del Psi ,dell'epoca , di intercettare ed interpretare il modernismo e la voglia di cambiamento di una certa societa'. Ruolo politicamente importante e che solo recentemente alcuni leader della sinistra, vedi D'Alema, hanno riconosciuto pubblicamente con alcune dichiarazioni. Il problema e' un altro; ossia che a fronte della necessita' di interpretare la modernita' si tengano comportamenti che potremmo definire liberi soprattutto con il mondo imprenditoriale, ed in particolar modo con la parte finanziaria del sistema economico. Credo che in questo si sia smarrita la differenza tra l'obiettivo, interpretare la societa' contemporanea, con gli strumenti per fare questo. Confunsione che emerge ora, ma che certamente nasce negli anni addietro. L'episodio della scalata Unipol verso la banca Antonveneta e la ridda i voci ed interpretazione fatte sulle intercettazioni telefoniche dei leader Ds, puo' rappresentare una specie di archetipo di quanto sarebbe potuto accadere, e sta accadendo in questi giorni.
In tutto questo cosa c'entra la questione morale ? Se l'episodio ricordato di Antonventa poteva iscriversi in una ricerca di maggior poter politico, cercando intrecci, pericolosi, nei fatti recenti, oltre a riprodurre, come pare dalla notizie pubblicate sui giornali, lo stesso meccanismo, si mescolano anche interessi privati pratici, tipo assunzìoni di famigliari. Insomma, per dirla con le parole di Veltroni, i "capibastone" hanno sviluppato, senza remore morali, come accaduto nel passato al Psi ad esempio, un meccanismo di interpretazione della modernità che gli si e' poi' rivoltato contro.
Insomma la politca senza tensione morale, senza porsi dei limiti che vanno a configurarsi negli interessi pubblici ed in una visione del futuro come collettività, producono solo una sterile gestione del potere, delle amministrazioni pubbliche. Del resto il periodo post tangentopoli aveva prodotto una risposta significativa e positiva tramite, ad esempio, la classe politica eletta come sindaci; i cosidetti sindaci d'italia hanno rappresentato, in quel periodo, una pagina di speranza e positività verso le istituzioni e la politica. Ma questi sindaci, anche per effetto della allora nuova legge elettorale, eletti direttamente da popolo avevano tensione morale per fare le cose. Mostravano il giusto scrupolo per amministrare la cosa pubblica.
Il punto finale, la domanda terminale e' se possiamo ritenere utile che si riparli di questione morale solo quando accadono determinati eventi. O se, invece, tali comportamenti non siano descrivibili come deleteri moralmente-economicamente-socialmente e quindi meritevoli di un controllo costante da parte di qualsiasi partito.
Quindi questione morale...?..... Si grazie........
11:17 Scritto da: look-around in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: questione morale, pd, veltroni, socialismo, psi, fainotizia | OKNOtizie |
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