domenica, gennaio 11, 2009
Ambiente virtualità o realtà? La crisi economica ci potrà aiutare.
La recente elezione del nuovo presidente statunitense, e la crisi economica globale, hanno portato, per alcuni aspetti, alla ribalta il tema ambientale. Specialmente riguardo alla questione dell'energia, cioe' trovare nuovi fonti di approvigionamento che non siano il petrolio, ed al mercato automobilistico,creazione di modelli dotati di motori ibridi e comunque che consentano di consumare meno greggio.
Certamente le prime considerazioni fatte hanno preso spunto dalle speculazioni che ci sono state sul costo del petrolio, ed al fatto di voler trovare nuovi prodotti(leggi auto) che consentano di poter superare la grave crisi che sta subendo questo settore industriale.
Vale la pena pero fare altre considerazioni che si collegano ad un ragionamento macro; ossia quali sono i danni che l'uomo produce con la sua interazione con la natura. Vorrei segnalare due episodi in tal senso, di cui uno sicuramente molto gettonato sulla rete, tramite blog od articoli di giornale.
Il primo riguarda la moria delle api segnalata nel 2008
,http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/ambiente/api-mor....
L'articolo di repubblica.it sintetizza la notizia conteggiando anche i danni economici ed ambientali. Le cause scatenanti della morte delle api possono essere molteplici, su tutti l'uso dei fitofarmaci (http://it.wikipedia.org/wiki/Fitofarmaci#Collegamenti_est...) ed onde elettromagnetiche.
Il secondo episodio riguarda invece il suicidio di pellicani,http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/ambiente/pellica..., che sta accadendo in California; pare che questi uccelli abbiano disturbi neurologici causati da sostanze chimiche usate come ritardanti durante gli incendi.
Per entrambi gli esempi, ai quali probabilmente possiamo aggiungerne altri, e' evidente come l'interazione dell'uomo verso l'ambiente porti ad alterare l'equilibrio naturale senza che ci sia,per lo meno apparentemente, una valutazione tra cio' che sono i benefici e quelli che rappresentano i rischi. In sintesi le principali motivazioni che possono variare il come procediamo all'interazione con l'ambiente, in negativo o positivo, partono o da considerazioni economiche o sotto la spinta di processi sociali. Sono pero' le prime ad essere piu' veloci ed immediate, cosi' per lo meno lo storia,anche recente, ci mostra; mentre se causati dai secondi occorre piu' tempo, o comunque possono essere collegati ad eventi anche traumatici. Ecco perche' e' da ritenere, ed auspicare, che questa crisi economica possa portare ad una evoluzione nella percezione collettiva dell'ambiente ed a un riequilibrio natura-uomo.
Purtroppo quello che pare mancare ai processi economici, attualmente in essere, di origine mercantile, ossia capitalistica, e' la prospettiva futura; l'idea e' quella del guadagno, non di una visione futura del bene/servizio venduto. E' scarsa infatti la valutazione di quanto si sia speso, termine da intendersi nell'accezione piu' generale possibile, per costruire e preparare una qualsiasi cosa che andra' sul mercato. Questa logica e' talmente evidente quando viene portata al parossismo , ossia la' dove l'utile viene sganciato dalla logica del lavoro e della fatica; i soldi per i soldi, tipo del mercato finanziario, della cosiddetta economia virtuale, hanno un solo scopo che e' quello di produrre il piu' alto numero di denaro nel periodo di tempo minore.
La logica del lavoro, invece, puo' sotto intendere investimento nel futuro, visione prospettica del proprio interagire con l'ambiente e valutazione reale dei costi.
In conclusione dal virtuale bisogna passare al reale. Ambiente e lavoro sono termini reali e non astratti.
12:22 Scritto da: look-around | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: ambiente, moria di api, crisi economica, fainotizia | OKNOtizie |
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