martedì, gennaio 13, 2009

Web Cam e Stiscia di Gaza.

Al seguente link, http://www.mod.gov.il/pages/general/Maavar_Kerem_Shalom.asp, che rimanda al sito del ministero della difesa Israeliano, si può vedere uno dei punti d'accesso alla Striscia di Gaza; precisamente il valico di Kerem Shalom , http://en.wikipedia.org/wiki/Kerem_Shalom.

Questa località e' posta, come si vede dalla mappa http://www.washingtoninstitute.org/mapImages/438e0dfc5371..., al confine con l'Egitto, ed e', considerata la sua posizione, una delle porte dalle quali far transitare gli aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza.

Che il governo Israeliano abbia preso questa decisione sembra un fatto positivo, nel senso di voler rendere pubbliche immagini diverse da quelle della guerra e comunque sempre monitorizzabili da parte dell'opionione pubblica. Si e' aperta, cosi' e' da auspicarsi, fisicamente, ma anche idealmente, una modalità nuova in questa tragedia rappresentata dai circa 18 giorni di combattimenti nella Striscia di Gaza.

Certamente il fatto che venga usato un sito internet dimostra come le informazioni ed il modo di comunicare anche da parte degli stati, e non solo delle persone fisiche, stia cambiando in modo radicale. Ed al di la' di del fatto in se', puo' rappresentare un significato piu' ampio.

 

Aggiunta del 14-01

Proprio ieri sera puntata di Matrix sul tema della guerra nella Striscia di Gaza; Mentana ha presentato tutte le immagini che compaiono sui siti, sia da parte Israeliana che da parte dei Palestinese( o meglio degli Hezbollah).

Immagini crude, spaventose e che vedono sempre protagonisti i bambini, usati avvolte come scudi e comunque, nel bene e nel male, tramiti della comunicazione . Da un punto di vista delle informazioni, questa guerra e' stata, come confermato dagli inviati presenti in trasmissione, completamente oscurata alla visione dei giornalisti. Ecco perche' sui vari siti, blog, youtube, e' iniziata una campagna mediatica di visione di quello che sta accadendo da entrambe le parti.

Riguardo agli Hezbollah (in arabo significa Partito di Dio)volevo segnalarvi una puntata della Storia sia Noi, curata da Minoli http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo.aspx?i...

 

domenica, gennaio 11, 2009

Ambiente virtualità o realtà? La crisi economica ci potrà aiutare.

 

La recente elezione del nuovo presidente statunitense, e la crisi economica globale, hanno portato, per alcuni aspetti, alla ribalta il tema ambientale. Specialmente riguardo alla questione dell'energia, cioe' trovare nuovi fonti di approvigionamento che non siano il petrolio, ed al mercato automobilistico,creazione di modelli dotati di motori ibridi e comunque che consentano di consumare meno greggio.

Certamente le prime considerazioni fatte hanno preso spunto dalle speculazioni che ci sono state sul costo del petrolio, ed al fatto di voler trovare nuovi prodotti(leggi auto) che consentano di poter superare la grave crisi che sta subendo questo settore industriale. 

Vale la pena pero fare altre considerazioni che si collegano ad un ragionamento macro; ossia quali sono i danni che l'uomo produce con la sua interazione con la natura. Vorrei segnalare due episodi in tal senso, di cui uno sicuramente molto gettonato sulla rete, tramite blog od articoli di giornale.

Il primo riguarda la moria delle api segnalata nel 2008

,http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/ambiente/api-mor....

L'articolo di repubblica.it sintetizza la notizia conteggiando anche i danni economici ed ambientali. Le cause scatenanti della morte delle api possono essere molteplici, su tutti l'uso dei fitofarmaci (http://it.wikipedia.org/wiki/Fitofarmaci#Collegamenti_est...) ed onde elettromagnetiche.

Il secondo episodio riguarda invece il suicidio di pellicani,http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/ambiente/pellica..., che sta accadendo in California; pare che questi uccelli abbiano disturbi neurologici causati da sostanze chimiche usate come ritardanti durante gli incendi.

Per entrambi gli esempi, ai quali probabilmente possiamo aggiungerne altri, e' evidente come l'interazione dell'uomo verso l'ambiente porti ad alterare l'equilibrio naturale senza che ci sia,per lo meno apparentemente, una valutazione tra cio' che sono i benefici e quelli che rappresentano i rischi. In sintesi le principali motivazioni che possono variare il come procediamo all'interazione con l'ambiente, in negativo o positivo, partono o da considerazioni economiche o sotto la spinta di processi sociali. Sono pero' le prime ad essere piu' veloci ed immediate, cosi' per lo meno lo storia,anche recente, ci mostra; mentre se causati dai secondi occorre piu' tempo, o comunque possono essere collegati ad eventi anche traumatici. Ecco perche' e' da ritenere, ed auspicare, che questa crisi economica possa portare ad una evoluzione nella percezione collettiva dell'ambiente ed a un riequilibrio natura-uomo.

Purtroppo quello che pare mancare ai processi economici, attualmente in essere, di origine mercantile, ossia capitalistica, e' la prospettiva futura; l'idea e' quella del guadagno, non di una visione futura del bene/servizio venduto. E' scarsa infatti la valutazione di quanto si sia speso, termine da intendersi nell'accezione piu' generale possibile, per costruire e preparare una qualsiasi cosa che andra' sul mercato. Questa logica e' talmente evidente quando viene portata al parossismo , ossia la' dove l'utile viene sganciato dalla logica del lavoro e della fatica; i soldi per i soldi, tipo del mercato finanziario, della cosiddetta economia virtuale, hanno un solo scopo che e' quello di produrre il piu' alto numero di denaro nel periodo di tempo minore.

La logica del lavoro, invece, puo' sotto intendere investimento nel futuro, visione prospettica del proprio interagire con l'ambiente e valutazione reale dei costi.

In conclusione dal virtuale bisogna passare al reale. Ambiente e lavoro sono termini reali e non astratti.

 

domenica, gennaio 04, 2009

Politica, Rimpasto di Giunta, Questione Morale.

E' notizia del primo pomeriggio di oggi, vedi link al sito del corriere della sera http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_04/iervolino_n..., pare che il Pd campano abbiamo trovato un accordo, insieme al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, per proporre una nuova giunta comunale, decimata dalle recenti indagi della magistratura.

Riguardo all'argomento specifico delle indagini, fanno parte di un percorso che vedra' la magistratura accertare i fatti e quindi svolgere il tutto in base alle leggi processuali. Certo e' che un simile accadimento fa sorgere nell'opinione pubblica domande e, in ultima analisi, una ulteriore sensibilità verso la cosidetta questione morale;o per meglio dire, una attenzione del cittadino verso la morale di chi fa politica.

Ma quello che vogliamo centrare con questo post non sono le indagini, nè aspetti di moralità e buon costume di chi fa poltica; ma bensi fare un ragionamento che parte dalla legge elettorale in vigore attualmente per l'elezione dell sindaco e quindi trarre conclusioni politiche.

Come ricorderanno i piu' lo spirito della legge fu quello di dare ai cittadini la possibilità di eleggere direttamente il loro primo cittadino, sganciandolo dalle segreterie, dalle stanze, molte volte, segrete, dei partiti, e sul mercanteggiare per le varie poltrone. In questo la forza del sindaco, che viene votato a parte rispeto ai partiti che appoggiano il candidato, sta proprio nel rapporto diretto con il proprio elettorato. Rapporto che logicamente si deve basare sulla trasparenza degli atti compiuti , capacita' nel svolgere il proprio ruolo di amministratore , autonomia rispetto alle logiche di partito.

Insomma la cosidetta stagione dei sindaci aveva dato, per lo meno formalmente, ai cittadini un ruolo di scelta finale, e restituito ai partiti il loro primo obiettivo, essere cioè propositori dell'azione politica di una giunta, e non i gestori della cosa pubblica. Purtroppo questo meccanismo si e' in parte inceppato, vuoi perche' i partiti sono tornati ad essere gestori diretti; gestori di potere, di soldi, di intrecci non sempre forieri di aspetti positivi. Dall'altra perche' i sindaci hanno rincorso, avvolte, aspetti personalistici piuttostoche' collettivi; in questo riproponendo, in scala individuale, la logica applicata dai partiti.

Riguardo al caso della giunta del comune di Napoli politicamente , ripetiamo a prescindere dall'aspetto morale e giudiziario, doveva dimettersi in blocco e riconsegnare ai cittadini la possibilità di votare altri nomi; obbligando cosi tutti gli schieramenti politici ad un attento filtro sulle candidature future. Andando avanti cosi' ,invece, non solo si e' tradito lo spirito della legge elettorale, ma politicamente nessuna paghera' quanto per quanto accaduto.

In sintesi i partiti ,in un sistema sociale democratico, hanno un'unica forza da preservare, ed e' quella della partecipazione dei cittadini ossia, mi si passi il termine, della massa piu' ampia di persone possibile. L'espressione invece dei poteri forti, di qualsiasi natura essa sia, e' invece un'altra forma di gestione della societa'. E' su questo che dovrebbero interrogarsi le forze piu' rappresentative della politica italiana, non farlo e' veramente da sciagurati.