lunedì, dicembre 29, 2008
Economia Sostenibile.Serve un cambio di valori.
In questo momento di crisi finanziaria mondiale, con effetti anche sull'economia reale, ed in base alle analisi degli esperti il peggio deve ancora venire in termini di contrazione della crescita economica, quindi con riflessi sulla richezza delle nazioni, paiono sempre piu' evidenti alcuni meccanismi che stanno alla base delle economie di mercato. Non che prima della crisi questi schemi non fossero chiari, ma probabilmente, per una serie di fattori,non si e' badato piu' di tanto nella verifica che potessero essere in qualche modo sostenibili.
In primo luogo, l'economia di mercato prospera se crea ricchezza, e questa creazione deve essere perennemente in crescita. Quello che molti di noi credono, ossia che un'azienda possa essere definita produttiva, nel senso positivo del termine, non e' collegato strettamente al fatto che generi degli utili, ma bensi' che questi utili siano in crescita di anno in anno.
Il primo meccanismo e' evidente; il capitale, quindi la richezza, si sposta con piu' velocità verso i settori economici che hanno maggiori margini di crescita, e non solo che generano utili. Di per se questo comportamento sembra essere dotato di una logica stringente, ma molto puntuale e non prospettica. Questo per una sequenza che sta alla base della crescita continua di una economia; per crescere, ossia per far consumare di piu', bisogna produrre di piu', quindi utilizzae maggiori risorse naturali, ed inventare nuovi prodotti/esigenze, in un continuo, e apparentemente, infinito meccanismo vertiginoso composto dalla triade consumo-crescita-impiego risorse.
Il secondo meccanismo e' quello del consumo con le sue implicazioni. Se una nazione non consuma, si blocca la produzione e la creazione di richezza, quindi lo stesso stato sociale, ossia la possibilità di una stato di spendere per la fasce piu' deboli della popolazione,ad esempio, non ha piu' i soldi per alimentarsi. In sintesi questa logica, iniziata subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, ha talmente avviluppato gli enti che rappresentano una società, e piu' in generale il mondo intero, che non si parla quasi piu' di cittadino ma di consumatore. E' il consumatore che ha valore in quanto funzionale al sistema descritto prima.
Il terzo meccanismo riguarda la definizione di richezza.Cosa si intende per creare richezza? Partiamo dal famoso pil, prodotto interno lordo, http://it.wikipedia.org/wiki/Prodotto_interno_lordo#Defin..., in questo calcolo si tiene conto delle transazioni che generano denaro. Anche se alcune di queste non possono essere considerate socialemente positive; ad esempio il pil cresce con l'aumento spesa sanitaria, oppure con l'aumento della produzione di qualsiasi bene, senza calcolare gli impatti sul sistema ambientale. Insomma piu' produco, piu' il pil aumenta, piu' ho creato ricchezza, piu' rientro nel primo meccanismo descritto.
Premesso che sulle motivazioni che hanno portato all'uso di questo indicatore ci sono studi e una prassi consolidata, vi segnalo il lavoro fatto da una commissione della ue che prende spunto da nuovi indici che dovrebbero esprimere il grado di richezza di una nazione,http://www.beyond-gdp.eu/download/bgdp-ve-isew.pdf. Il cosidetto isew(Index of Sustainable Economic Welfare ) che tiene conto anche dei costi sostenuti per produrre la crescita del pil; lo stesso nome dell'indice esprime il significato che si vuol cogliere e pertanto il cambio di prospettiva.
Insomma quello che dobbiamo cogliere, come sfida, da questo periodo riguarda proprio il cambio valoriale, il sostituire ai meccanismo descritti un nuovo approccio. L'uomo non e' consumatore perche' altrimenti si blocca il sistema socio-economico, l'economia non vuol dire crescita perenne degli utili, ricchezza vuol dire considerare gli impatti sostenibili sul sistema socio-ambientale.
11:33 Scritto da: look-around in opinioni | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: economia sostenibile, nuova economia, crescita economica, fainotizia | OKNOtizie |
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