domenica, settembre 06, 2009

Il silenzio, Le lettere. Storia di una Raffineria.Eni a Livorno

E' una delle ultime notizie, in ordine cronologico. Un'altra lettera da parte delle istituzioni, questa e' la volta della regione Toscana, verso il governo, per chiedere chiarimenti sulla vicenda della raffineria Eni situata a Livorno.

Una storia che sta durando da diverso tempo, iniziata da quando il piano industriale dell'ente nazionale idrocarburi ha previsto un declassamento dell'area e di fatto una dismissione della raffineria. Tradotto in pratica vuol dire ripercussioni per 800 posti di lavoro diretti ed indotto, http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubbli... .L'obiettivo finale e' la vendita della raffinera a Klesch & Co, operante nell'attività di private equity(ossia svolge attività finanziaria e non industriale).

Leggendo l'articolo della repubblica, vedi link, datato 7 febbraio 2009, già le istituzioni locali, Provincia e Comune, avevano chiesto tramite una lettera, chiarimenti e supporto al Governo nazionale; ma la vicenda si e' stancamente trascinata con un pò di indifferenza anche da parte delle stesse istituzioni.

Alcuni fatti. Partendo dal sito Eni  riguardo alla raffineria livornese ,http://www.eni.it/it_IT/azienda/attivita-strategie/refini..., sembrerebbe un impianto abbastanza strategico in quanto posto in prossimità di un oleodotto che arriva fino a Firenze. Inoltre Eni possiede, compresa quella di Livorno, 6 raffinerie in Italia. Quindi perche' vendere? Forse il tutto e' collegato ad una situazione contingente al momento economico negativo? In questo caso la questione principale, ossia la salvagurdia dei posti di lavoro, vedrebbe probabilmente soluzioni piu' difficili e con scarso apporto dal Governo nazionale.

Ma la dismissione della raffineria potrebbe essere determinata invece da scelte dettata dalla politica energetica a livello nazionale; in questo caso sarebbe interessante capire meglio la questione perche' non vorrebbe dire chiuedere una raffineria, ma cambiare altri aspetti.

Inoltre gli impatti su sistema produttivo Toscano, ad esempio, sono stati valutati? Oppure una politica industriale in tal senso non prevede piu' una visione prospettica degli avvenimenti?

In tutto questo gli 800 lavoratori sono in attesa; in attesa che una città si svegli per supportare le loro richieste, che si trovino interlocutori capaci di dare una risposta, che i vari rappresentanti istituzionali-sindaco, presidente provincia, presidente regione, senatore-tra gli eletti nel pd c'e' anche un livornese doc,governo riescano a trovare delle risposte un po' piu' concrete. In questo momento le lettere sono un tentativo che pare molto retrò e non sta innescando un dibattito sano. Troviamo solo un assordante silenzio.

 

 

 

 

 

 

lunedì, agosto 31, 2009

Vorrei Capire Perchè.....

Vorrei capire perchè. Ma sembra quasi impossibile.Stiamo parlando della scoperta di una collina radiottiva situata nei pressi della costiera cosentina.

Una vicenda che parte dal lontano 1990 quando una motonave, chiamata Jolly Rosso, si era arenata sulla costiera; un incidente come tanti poteva sembrare, ed invece no. Le scoperte che si sono susseguite hanno mostrato un business per i traffici illeciti di rifiuti tossici sicuramente di provenineza industriale e con molta probabilità anche da nazioni estere. Nella zona sono aumentati i casi di patologie collegate ad elementi radioattivi.

Insomma vorrei capire perchè. Perche' persone per fare soldi scaricano su altre persone tali sostanze ?. Perche' i controlli non hanno funzionato, in quanto non ce' ipotizzabile che per circa 20 anni nessuno si sia accorto della creazione di una collina radiottiva? Perche' c'e' questa patina di totale menefreghismo, per usare un eufemismo, di una collettività locale? Perche' non c'e' indignazione e ribelione?

Non si tratta dei soliti traffici di droga,armi, prostituzione. Qui si parla di rifiuti radiottivi, ossia della creazione di una potenziale strage collettiva.Non limitabile e dagli effetti protratti nel tempo.

Perche' tutto questo?

 

 

http://www.nuovacosenza.com/cs/09/agosto/radioattiva.html