giovedì, gennaio 29, 2009

La Parola ed i Fatti : Occorre Reagire.Continuano le dichirazioni choc del gruppo lefebvriano

Le camere a gas ? La cosa certa e' che sono state usate per disinfettare”. Questa e' una delle frasi, allucinanti, rilasciate durante l'intervista fatta dalla Tribuna di Treviso al prete lefebreiano Don Abrahamowicz. ( http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_29/lefebvriano...).

Non si era ancora, quindi,  spenta l'eco delle dichiarazioni del vescovo Williamons, http://look-around.myblog.it/archive/2009/01/25/la-parola..., che viene rilanciata la teoria negazionista dal parte di esponenti recentemente perdonati dal Papa ed appartenenti al gruppo San Pio X, gruppo lefebvriani. Sia da un punto di vista storico che morale, di fronte a tali dichiarazioni mosse, evidentemente, da convincimenti profondi, visto il reiterarsi di tali convinzioni, non si puo' che esternare il raccapriccio intellettuale di ogni singolo individuo.

Raccapriccio perche' uomini che dovrebbero parlare del bene e del male, in termini assoluti,vista la loro fede, scendono invece in dettagli storici che, oltre ad essere falsi, negano la loro stessa fede. Una fede che si fonda sull'amore verso l'uomo, lo stesso amore che ha portato Gesu' al sacrificio estremo sulla croce.

Negare invece che vi sia stata una logica in base alla quale milioni di persone sono state uccise e prima ancora usate per lavori forzati e prima ancora deportate e ricercate in tutti i territori occupati dai nazisti, vuol dire , nei fatti, negare l'amore; significa non essere portatori della croce di Gesu', ed in conclusione rappresentare altro.

Queste persone, come dichiarato anche dal sindaco e filoso Massimo Cacciari, vanno allontanate dalla Chiesa e non riammesse, vanno scomunicate e non perdonate. Non e' infatti ipotizzabile altra soluzione perche' le parole sono rappresentazione, sia personale che collettiva, e non orpelli vuoti. Passare a questa logica, della parola vuota o del non ascoltare le parole dette, vuol dire il vuoto totale ed il caos completo.

C'e' da augurarsi, sia per i credenti che per i non credenti, che la Chiesa Cattolica Romana, e soprattutto il Papa, riescano a risolvere con delle azioni giuste e rapide questa situazione molto piu' pericolosa di quanto non possa sembrare.

Due Siti per Non Dimenticare :

 

http://www.museoshoah.it/home.asp

 

http://www.bbc.co.uk/archive/holocaust/5115.shtml?all=1&id=5115&docall=2&doc=0

domenica, gennaio 25, 2009

La Parola ed i Fatti : "Perdonati" e Lefebvriani.

La recente decisione del Papa di revocare la scomunica a 4 vescovi, proclamati dall'arcivescovo Marcel Lefebvre, e' stata ripresa dai quotidiani nazionali ed internazionali.

Ma cosa c'e' di cosi' importante di fronte a questa notizia che sembra essere una semplice questione interna alla Chiesa Romana? Principalmente la fonte di interesse si concentra su due aspetti.

Il primo riguarda uno dei nomi oggetto di revoca della scomunica,monsignor Williamson, che ha, in una sua intervista rilasciata in Germania, negato l'esistenza delle camere a gas e della morte di 6 milioni di ebrei. "Le camere a gas non sono mai esistite:Penso che dai 200 a 300 mila ebrei sono morti nei campi di concentramento, ma nessuno cosi".Questo avrebbe detto durante l'intervista, come descritto dal quotidiano il Corriere della Sera. (http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_24/papa_scomun...). Solo questa dichiarazione dovrebbe, sia da un punto di vista morale che da un punto di vista logico, lasciare in ogni lettore quanto meno uno stato di grande perplessità. Per un uomo, a maggior ragione se ispira la propria esistenza alla vita di Gesu', la sola morte di un altro uomo deve risultare illogica e non etica; figuriamoci se parliamo di "...200 a 300 mila morti", come detto da Williamons. Non puo' certamente contare lo strumento tramite il quale sono morti, ne' tanto meno quanti essi siano, anche se in realtà sono stati 6 milioni di persone.

Non solo. Negare che vi sia stata una brutalità e maleficio cosi' grande come quello accaduto nei campi di concentramento, ampiamento provato anche con documentari, prove fotografiche, testimonianze dei sopravvissuti, significa negare l'esistenza del male. Negare che degli uomini hanno scelto il male, scaricando su altri uomini questa loro scelta. Significa, in estrema sintesi, negare il senso del significato che Gesu' dovrebbe avere per un cristiano, redenzione dell'uomo, possibilità di scegliere la via dell'amore, quindi rispetto per la vita che e' sacra.  Come puo', in spirito e con la mente, una figura cosi' essere un portatore delle parole di Gesu'?.

Il secondo punto di interesse riguarda la ricomposizione che c'e' stato dello scisma nel 1988, quando Giovanni Paolo II,scomunico' l'arcivescovo Marcel Lefebvre, e tutto il suo movimento. La Fraternità di San Pio X, questo il nome del gruppo degli scisionisti del 1988, ha sede in svizzera e attulmente conta, secondo fonti del vaticano, oltre 600 mila fedeli e 700 istituzioni e luoghi di culto. Certamente una realta' significativa nel mondo della cristianità e per la quale la chiesa, evidentemente, ha mostrato una sensibilita' nel riaccogliere questo gruppo di fedeli. I 4 vescovi , infatti, hanno firmato una dichiarazione di fedeltà alla Chiesa di Roma, facendo terminare lo scisma e la scomunica.

L'impressione finale e' che certamente il Papa ha scelto di compiere un gesto che "tecnicamente" e' di accoglienza verso una comunita' di fedeli ed evitare divisioni nel mondo cristiano, ma che ha implicazioni morali non secondarie. Il cosidetto pragmatismo politico, scelte cioe' fatte in base a ragionamenti su dati numerici o di convenienza, hanno il grande svantaggio, buona parte delle volte, di creare percorsi non virtuosi, specialmente se la materia del proprio agire e' lo spirito e non la materia. Lo spirito, infatti, si arricchisce anche con le parole, se queste sono di negazione di quanto accaduto,di negazione del valore della vita umana, siamo in un percorso di vuoto assoluto.

 

 

 

 

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mercoledì, gennaio 21, 2009

Un nuovo inizio.Il mondo e la voglia di cambiare

Celebrazione per il giuramento di Barck Obama, e hpt_Today.jpgcompimento, per lo meno formale, della svolta che l'opinione pubblica mondiale stava chiedendo da tempo. Cambiare. Cambiare nella politica estera, nel mondo dell'economia e della finanza, nella percezione dei problemi ambientali.

Cambiare partendo dalla nazione che rappresenta ancora un punto di riferimento per il mondo intero, riferimento forse non piu' economico ma certamente valoriale. Ieri sera durante la trasmissione porta a porta Federico Rampini, editorialista del quotidiano La Repubblica, ha tratteggiamento questo passaggio. Gli Stati Uniti si pongono, cosa non proponibile per la Cina o la Russia, ad esempio , come guida democratica al cambiamento. Il fatto che sia stato eletto un presidente di colore, e che questa elezioni si stata seguita con molta partecipazione dall'opinione pubblica mondiale testimonia proprio questo aspetto.

Per ultimo volevo segnalarvi alcuni siti di giornali statunitensi, che con i titoli evidenziano lo stato d'animo del popolo che lo ha eletto.

 

http://www.washingtonpost.com/

Il titolo d'apertura del sito pone il cambiamento come punto principale. Lo stesso articolo di fondo del giornale evidenzia di quanta speranza si riposta nel neo presidente.

http://nytimes.com/

Questo quotidiano riassume nel titolo di prima pagina che dopo la festa di insediamento Obama dovra' lavorare sui punti della crisi, soprattutto economica.

http://www.thenation.com/

L'articolo di fondo commenta, prendendo spunto dalle parole del presidente, come i cittadini potranno dare coraggio alle azioni di Obama, appoggiandolo a favore del cambiamento( a new beginnig)

http://online.wsj.com/article/SB123247866100498973.html

Ed infine il wall street journal si divide tra la giornata storica e sfide che Obama dovra' affrontare.

 

A new Beginning per tutti.

sabato, gennaio 17, 2009

Il Viaggio verso la Presidenza : Obama e la simbologia del cambiamento.

Circa 2 milioni di persone seguiranno la cerimonia ed altre 20 mila tra poliziotti e forze dell'ordine saranno impiegate per garantire la sicurezza; queste sono due cifre, che ben rappresentano, il passaggio da George Bush al neo presidente Barack Obama. La cerimonia si terra' martedi 20 ed e' preceduta da un viaggio che Obama sta facendo verso la capitale statunitense. Oggi infatti e' partito in treno da Philadelphia verso Washington DC, compiendo cosi' lo stesso viaggio che fece Abraham Lincoln nel 1861, data in cui fu proclamato a sua volta presidente, http://it.wikipedia.org/wiki/Abraham_Lincoln.

E' un viaggio carico di significati simbolici, il cui valore reale e concreto non puo' essere pero' sottaciuto, come del resto e' stato fino ad ora il modo di comunicare di Obama; infatti Lincolm viene ricordato dall'opinione pubblica statunitense come il presidente che aboli' la schiavitu' e pertanto rimane nella memoria storica come uno dei presidenti migliori.

Obama, da uomo dotato di una forte prearazione intellettuale, vuole, in questo momento, mantenere vivo il valore simbolico della sua elezioni, il carico di cambiamento che lui stesso si dice essere portatore, in attesa dei fatti concreti, ossia della sua entrata alla presidenza. Quindi il viaggio in treno, compiuto gia' da uno dei padri nobili degli USA, assume significati concreti su quello che Obama vuol realizzare.Ossia cambiare lo status delle cose, certamente in modo pragmatico, in quanto lui non sembra essere intellettualmente ideologico, ma comunque portare un cambiamento.

Del resto,sempre per rimanere sul tema dei simboli, martedi 19, giornata in cui si festeggia la nascita di Martin Luther King jr, http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King, e dedicata ad attivate di volontariato, cade proprio il giorno prima della cerimonia durante la quale ci sara' il giuramento del primo presidente di colore della storia statunitense.

La storia molte volte intreccia i fatti del presente con quanto accaduto in passato solo perche'c'e' la volonta' degli uomini di trovare un filo conduttore, di voler creare un percorso tra le molte curve ed interruzioni che il trascorrere del tempo inevitabilmente pone. Adesso Obama ha la possibilità di condurre questo percorso di innovazione, di integrazione; in questo certamente fino ad ora ha prevalso un aspetto simbolico, ma certamente gia' questo ha un suo valore di per se.

Da questo link potete accedere all'articolo della BBC riguardo al viaggio ed al valore storico :

http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/7828467.stm

martedì, gennaio 13, 2009

Web Cam e Stiscia di Gaza.

Al seguente link, http://www.mod.gov.il/pages/general/Maavar_Kerem_Shalom.asp, che rimanda al sito del ministero della difesa Israeliano, si può vedere uno dei punti d'accesso alla Striscia di Gaza; precisamente il valico di Kerem Shalom , http://en.wikipedia.org/wiki/Kerem_Shalom.

Questa località e' posta, come si vede dalla mappa http://www.washingtoninstitute.org/mapImages/438e0dfc5371..., al confine con l'Egitto, ed e', considerata la sua posizione, una delle porte dalle quali far transitare gli aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza.

Che il governo Israeliano abbia preso questa decisione sembra un fatto positivo, nel senso di voler rendere pubbliche immagini diverse da quelle della guerra e comunque sempre monitorizzabili da parte dell'opionione pubblica. Si e' aperta, cosi' e' da auspicarsi, fisicamente, ma anche idealmente, una modalità nuova in questa tragedia rappresentata dai circa 18 giorni di combattimenti nella Striscia di Gaza.

Certamente il fatto che venga usato un sito internet dimostra come le informazioni ed il modo di comunicare anche da parte degli stati, e non solo delle persone fisiche, stia cambiando in modo radicale. Ed al di la' di del fatto in se', puo' rappresentare un significato piu' ampio.

 

Aggiunta del 14-01

Proprio ieri sera puntata di Matrix sul tema della guerra nella Striscia di Gaza; Mentana ha presentato tutte le immagini che compaiono sui siti, sia da parte Israeliana che da parte dei Palestinese( o meglio degli Hezbollah).

Immagini crude, spaventose e che vedono sempre protagonisti i bambini, usati avvolte come scudi e comunque, nel bene e nel male, tramiti della comunicazione . Da un punto di vista delle informazioni, questa guerra e' stata, come confermato dagli inviati presenti in trasmissione, completamente oscurata alla visione dei giornalisti. Ecco perche' sui vari siti, blog, youtube, e' iniziata una campagna mediatica di visione di quello che sta accadendo da entrambe le parti.

Riguardo agli Hezbollah (in arabo significa Partito di Dio)volevo segnalarvi una puntata della Storia sia Noi, curata da Minoli http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo.aspx?i...

 

domenica, gennaio 11, 2009

Ambiente virtualità o realtà? La crisi economica ci potrà aiutare.

 

La recente elezione del nuovo presidente statunitense, e la crisi economica globale, hanno portato, per alcuni aspetti, alla ribalta il tema ambientale. Specialmente riguardo alla questione dell'energia, cioe' trovare nuovi fonti di approvigionamento che non siano il petrolio, ed al mercato automobilistico,creazione di modelli dotati di motori ibridi e comunque che consentano di consumare meno greggio.

Certamente le prime considerazioni fatte hanno preso spunto dalle speculazioni che ci sono state sul costo del petrolio, ed al fatto di voler trovare nuovi prodotti(leggi auto) che consentano di poter superare la grave crisi che sta subendo questo settore industriale. 

Vale la pena pero fare altre considerazioni che si collegano ad un ragionamento macro; ossia quali sono i danni che l'uomo produce con la sua interazione con la natura. Vorrei segnalare due episodi in tal senso, di cui uno sicuramente molto gettonato sulla rete, tramite blog od articoli di giornale.

Il primo riguarda la moria delle api segnalata nel 2008

,http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/ambiente/api-mor....

L'articolo di repubblica.it sintetizza la notizia conteggiando anche i danni economici ed ambientali. Le cause scatenanti della morte delle api possono essere molteplici, su tutti l'uso dei fitofarmaci (http://it.wikipedia.org/wiki/Fitofarmaci#Collegamenti_est...) ed onde elettromagnetiche.

Il secondo episodio riguarda invece il suicidio di pellicani,http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/ambiente/pellica..., che sta accadendo in California; pare che questi uccelli abbiano disturbi neurologici causati da sostanze chimiche usate come ritardanti durante gli incendi.

Per entrambi gli esempi, ai quali probabilmente possiamo aggiungerne altri, e' evidente come l'interazione dell'uomo verso l'ambiente porti ad alterare l'equilibrio naturale senza che ci sia,per lo meno apparentemente, una valutazione tra cio' che sono i benefici e quelli che rappresentano i rischi. In sintesi le principali motivazioni che possono variare il come procediamo all'interazione con l'ambiente, in negativo o positivo, partono o da considerazioni economiche o sotto la spinta di processi sociali. Sono pero' le prime ad essere piu' veloci ed immediate, cosi' per lo meno lo storia,anche recente, ci mostra; mentre se causati dai secondi occorre piu' tempo, o comunque possono essere collegati ad eventi anche traumatici. Ecco perche' e' da ritenere, ed auspicare, che questa crisi economica possa portare ad una evoluzione nella percezione collettiva dell'ambiente ed a un riequilibrio natura-uomo.

Purtroppo quello che pare mancare ai processi economici, attualmente in essere, di origine mercantile, ossia capitalistica, e' la prospettiva futura; l'idea e' quella del guadagno, non di una visione futura del bene/servizio venduto. E' scarsa infatti la valutazione di quanto si sia speso, termine da intendersi nell'accezione piu' generale possibile, per costruire e preparare una qualsiasi cosa che andra' sul mercato. Questa logica e' talmente evidente quando viene portata al parossismo , ossia la' dove l'utile viene sganciato dalla logica del lavoro e della fatica; i soldi per i soldi, tipo del mercato finanziario, della cosiddetta economia virtuale, hanno un solo scopo che e' quello di produrre il piu' alto numero di denaro nel periodo di tempo minore.

La logica del lavoro, invece, puo' sotto intendere investimento nel futuro, visione prospettica del proprio interagire con l'ambiente e valutazione reale dei costi.

In conclusione dal virtuale bisogna passare al reale. Ambiente e lavoro sono termini reali e non astratti.

 

domenica, gennaio 04, 2009

Politica, Rimpasto di Giunta, Questione Morale.

E' notizia del primo pomeriggio di oggi, vedi link al sito del corriere della sera http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_04/iervolino_n..., pare che il Pd campano abbiamo trovato un accordo, insieme al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, per proporre una nuova giunta comunale, decimata dalle recenti indagi della magistratura.

Riguardo all'argomento specifico delle indagini, fanno parte di un percorso che vedra' la magistratura accertare i fatti e quindi svolgere il tutto in base alle leggi processuali. Certo e' che un simile accadimento fa sorgere nell'opinione pubblica domande e, in ultima analisi, una ulteriore sensibilità verso la cosidetta questione morale;o per meglio dire, una attenzione del cittadino verso la morale di chi fa politica.

Ma quello che vogliamo centrare con questo post non sono le indagini, nè aspetti di moralità e buon costume di chi fa poltica; ma bensi fare un ragionamento che parte dalla legge elettorale in vigore attualmente per l'elezione dell sindaco e quindi trarre conclusioni politiche.

Come ricorderanno i piu' lo spirito della legge fu quello di dare ai cittadini la possibilità di eleggere direttamente il loro primo cittadino, sganciandolo dalle segreterie, dalle stanze, molte volte, segrete, dei partiti, e sul mercanteggiare per le varie poltrone. In questo la forza del sindaco, che viene votato a parte rispeto ai partiti che appoggiano il candidato, sta proprio nel rapporto diretto con il proprio elettorato. Rapporto che logicamente si deve basare sulla trasparenza degli atti compiuti , capacita' nel svolgere il proprio ruolo di amministratore , autonomia rispetto alle logiche di partito.

Insomma la cosidetta stagione dei sindaci aveva dato, per lo meno formalmente, ai cittadini un ruolo di scelta finale, e restituito ai partiti il loro primo obiettivo, essere cioè propositori dell'azione politica di una giunta, e non i gestori della cosa pubblica. Purtroppo questo meccanismo si e' in parte inceppato, vuoi perche' i partiti sono tornati ad essere gestori diretti; gestori di potere, di soldi, di intrecci non sempre forieri di aspetti positivi. Dall'altra perche' i sindaci hanno rincorso, avvolte, aspetti personalistici piuttostoche' collettivi; in questo riproponendo, in scala individuale, la logica applicata dai partiti.

Riguardo al caso della giunta del comune di Napoli politicamente , ripetiamo a prescindere dall'aspetto morale e giudiziario, doveva dimettersi in blocco e riconsegnare ai cittadini la possibilità di votare altri nomi; obbligando cosi tutti gli schieramenti politici ad un attento filtro sulle candidature future. Andando avanti cosi' ,invece, non solo si e' tradito lo spirito della legge elettorale, ma politicamente nessuna paghera' quanto per quanto accaduto.

In sintesi i partiti ,in un sistema sociale democratico, hanno un'unica forza da preservare, ed e' quella della partecipazione dei cittadini ossia, mi si passi il termine, della massa piu' ampia di persone possibile. L'espressione invece dei poteri forti, di qualsiasi natura essa sia, e' invece un'altra forma di gestione della societa'. E' su questo che dovrebbero interrogarsi le forze piu' rappresentative della politica italiana, non farlo e' veramente da sciagurati.

 

sabato, gennaio 03, 2009

Creare Ricchezza. Tra Finanza e Produzione.

Il recente articolo di Giovanni Sartori , pubblicato sul Corriere della Sera,
http://archiviostorico.corriere.it/2008/dicembre/31/IDEA_..., ha suscitato una vasta eco, che risulta evidente, ad esempio, su diversi blog.
La ricostruzione storica che Sartori fa, in modo molto chiaro e sintetico, permette però di farci alcune domande; non solo sull'idea dei soldi, cioe' sul perche' creare ricchezza, ma sul come riuscire a farlo.
Che per molti, ossia per una buona parte dell'opionione pubblica e forse anche qualche componente del mondo politico e accademico, si dia per scontata l'esistenza della ricchezza, e quindi il problema sia solo sul come redistribuirla, e' sicuramente un tema molto interessante. Del resto pero' i recenti contraccolpi avuti dall'economia finanziaria verso quella reale, con le aspettative di un anno pessimo per tutto il sistema, avranno probabilmente indotto i piu' ad un riflessione sui motivi per cui la richezza puo' effettivamente diminuire creando tutta una serie di conseguenze.
In primo luogo, riguardo al come produrre ricchezza, i recenti accadimenti, dovrebbero aver posto l'attenzione sul fatto che sono preferibili i soldi creati con il lavoro, e non con la finanza creativa. Quest'ultima ha, in estrema sintesi, sfruttato il principio della redditività tramite "leve" matematiche; in una sorta di gioco nel quale il banco( il sistema bancario) faceva pagare le perdite ai giocatori(risparmiatori).
E' chiaro che in questo modo non si crea niente; non certamente posti di lavoro, non certamente prodotti utili,non certamente progresso per la comunità. Si sono solo creati soldi per soldi, che, tra le altre cose, sono andati in tasca a poche persone.
Secondo aspetto; se si produce ricchezza tramite la finanza, il rapporto che c'e' tra economia reale ed i soldi(ossia il guadagno generato) risulta sfalsato.
I soldi non serviranno piu', in questo meccanismo, a produrre cose reali, siano esse beni o servizi, e quindi ad essere influenzate dal mercato; ma saranno sempre di piu' uno strumento per generare altri soldi in una sorta di circuito fine a se stesso.
Il terzo ed ultimo punto, si ricollega al post precedente, riguardo al come produrre beni e servizi; nel valutare gli impatti verso il pianeta, nel vagliare alla voce costi tutta una serie di aspetti che fino ad ora non sono presi in considerazione.
Che la ricchezza non sia dovuta ed intrinseca ad un sistema sociale pare sempre piu' chiaro, sul come produrre ricchezza bisogna iniziare invece a discuterne.

14:55 Scritto da: look-around | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economia, ricchezza, produzione | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

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