domenica, gennaio 04, 2009

Politica, Rimpasto di Giunta, Questione Morale.

E' notizia del primo pomeriggio di oggi, vedi link al sito del corriere della sera http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_04/iervolino_n..., pare che il Pd campano abbiamo trovato un accordo, insieme al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, per proporre una nuova giunta comunale, decimata dalle recenti indagi della magistratura.

Riguardo all'argomento specifico delle indagini, fanno parte di un percorso che vedra' la magistratura accertare i fatti e quindi svolgere il tutto in base alle leggi processuali. Certo e' che un simile accadimento fa sorgere nell'opinione pubblica domande e, in ultima analisi, una ulteriore sensibilità verso la cosidetta questione morale;o per meglio dire, una attenzione del cittadino verso la morale di chi fa politica.

Ma quello che vogliamo centrare con questo post non sono le indagini, nè aspetti di moralità e buon costume di chi fa poltica; ma bensi fare un ragionamento che parte dalla legge elettorale in vigore attualmente per l'elezione dell sindaco e quindi trarre conclusioni politiche.

Come ricorderanno i piu' lo spirito della legge fu quello di dare ai cittadini la possibilità di eleggere direttamente il loro primo cittadino, sganciandolo dalle segreterie, dalle stanze, molte volte, segrete, dei partiti, e sul mercanteggiare per le varie poltrone. In questo la forza del sindaco, che viene votato a parte rispeto ai partiti che appoggiano il candidato, sta proprio nel rapporto diretto con il proprio elettorato. Rapporto che logicamente si deve basare sulla trasparenza degli atti compiuti , capacita' nel svolgere il proprio ruolo di amministratore , autonomia rispetto alle logiche di partito.

Insomma la cosidetta stagione dei sindaci aveva dato, per lo meno formalmente, ai cittadini un ruolo di scelta finale, e restituito ai partiti il loro primo obiettivo, essere cioè propositori dell'azione politica di una giunta, e non i gestori della cosa pubblica. Purtroppo questo meccanismo si e' in parte inceppato, vuoi perche' i partiti sono tornati ad essere gestori diretti; gestori di potere, di soldi, di intrecci non sempre forieri di aspetti positivi. Dall'altra perche' i sindaci hanno rincorso, avvolte, aspetti personalistici piuttostoche' collettivi; in questo riproponendo, in scala individuale, la logica applicata dai partiti.

Riguardo al caso della giunta del comune di Napoli politicamente , ripetiamo a prescindere dall'aspetto morale e giudiziario, doveva dimettersi in blocco e riconsegnare ai cittadini la possibilità di votare altri nomi; obbligando cosi tutti gli schieramenti politici ad un attento filtro sulle candidature future. Andando avanti cosi' ,invece, non solo si e' tradito lo spirito della legge elettorale, ma politicamente nessuna paghera' quanto per quanto accaduto.

In sintesi i partiti ,in un sistema sociale democratico, hanno un'unica forza da preservare, ed e' quella della partecipazione dei cittadini ossia, mi si passi il termine, della massa piu' ampia di persone possibile. L'espressione invece dei poteri forti, di qualsiasi natura essa sia, e' invece un'altra forma di gestione della societa'. E' su questo che dovrebbero interrogarsi le forze piu' rappresentative della politica italiana, non farlo e' veramente da sciagurati.

 

Commenti

Ciao e Buon Anno,
è logico che avvenga ciò ! Per il PD il partito dalla morale diversa dagli altri, è tutto consentito e giustificato; come avveniva da sempre nei regimi comunisti ! Ciò che è stato invocato fino a ieri per gli altri, non vale per il PD che deve comunque sopravvivere a se stesso e agli interessi del partito e non del bene della Città di Napoli.
E solo un sindaco incapace, inutile, un pupazzo al servizo degli altri, può non aver mai visto constatato o sospettato mai niente in tanti anni. A meno che le esalazioni giornaliere dei rifiuti, abbiano intontito la mente anche del primo cittadino, oltre che creato danno grave alla salute di molti cittadini.
Un siandaco che davanti ad una Città sommersa dalla merda ebbe a dichiarare: ma cosa volete ? In fondo non è morto nessuno, andrebbe messo in un saco nero e "smaltito coi rifiuti " ! O NO ?
By Mr Greco 46

Scritto da: mario foglieni | domenica, gennaio 04, 2009

Ciao e Buon Anno anche a te, credo che la questione sia molto complessa nel senso che le risposte fornite dalla classe politica sono di arroccamento verso una realtà molto articolata.
Un politico con senso delle istituzioni si sarebbe dovuto dimettere e permettere un ricambio complessivo; non perche' possano esserci amministratori migliori, ma per marcare l'episodio e tentare di restituire credibilità alle isituzioni. Sulla cosidetta questione morale ritengo ci sia una valutazione errata tra obiettivi e mezzi. Ossia ritenere leciti tutti gli strumenti che perseverano obiettivi collettivi( o ritenuti tali).Per molto tempo il pci ha pensato di interpretare questo percorso; un percorso nel quale i singoli non avevano spazio di "arricchimento "personale. Ma parliamo di molti anni fa. Adesso il neo partito del Pd deve costruire un nuovo modo di gestire il partito, le iniziative dei singoli vanno bene per la proposizione politica non per la commistione con l'economia( ad esempio). Ritengo questa strada molto pericolosa e comunque non abbinabile ad un concetto di democrazia liberale.grazie per il post.

Scritto da: look-around | lunedì, gennaio 05, 2009

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